Luogotenenza d’Italia - Sezione Puglia
AUTO-AGIO-BIOGRAFO PER UN GIORNO: LA MIA VITA IN RAPPORTO AI SANTI
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- Creato Martedì, 22 Novembre 2011 11:54
- Ultima modifica il Martedì, 05 Marzo 2013 12:34
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L’esperienza di fede dell’aspirante scudiero Ebrahim (Abramo) Maceria
Pure per me, sembra essere giunto il tempo propizio, quello catartico per rendere la mia gratitudine al Padre: se ho sentito parlare di Santi e Madonne, e se mi sono condotto arbitrariamente all’esplorazione di questo universo etereo, aspirato dai più ma in vita scandagliato da qualche seppur ominicchio di chiesa, più votato al bigottismo, è stato solamente grazie alla fede in Lui.
Sono nato, cresciuto, e continuo, per grazia di Dio, a pascere in una modesta famiglia, dedita da sempre al lavoro, al sacrificio e a tante rinunce, qualcuna delle quali siamo riusciti soltanto oggi a riscattare, sempre confidando nella Infinita Misericordia e nella Espansa Provvidenza divina.
RITIRO SPIRITUALE D’AUTUNNO E GIUBILEO FASANIANO
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- Creato Domenica, 13 Novembre 2011 07:18
- Ultima modifica il Martedì, 05 Marzo 2013 12:34
- Scritto da ADMIN
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Abbiamo tenuto in Lucera il ritiro spirituale autunnale della Delegazione, sabato 12 novembre 2011.
L’abbiamo fatto coincidere con il Giubileo Fasaniano: nel 25° anno di Canonizzazione del Santo Lucerino, Padre Maestro San Francesco Antonio Fasani, infatti, la Sede Apostolica ha concesso un anno giubilare che si concluderà il 29 novembre.
Insieme ai confratelli dell’O.E.S.S.G. e dello SMOM ci siamo riuniti nel Santuario di San Francesco, dove il Rev. P. Raffaele Di Muro, f.m.conv., ci ha intrattenuti con due profonde riflessioni.
La prima sul tema: “ Il Padre Maestro ed i nobili del suo tempo: cosa direbbe a noi oggi? Cosa Gli risponderemmo? ”.
La seconda ha riguardato l’esegesi di due scritti del Santo: uno tratto dal trattato sul Padre Nostro (in particolare sull’espressione “… che sei nei cieli…”); l’altro dal 2° Mariale, riguardante la bellezza di Maria e la Sua presenza continua fra noi, quale celeste Mediatrice.
Il Padre relatore si è soffermato in particolare sulla incitazione del Padre Maestro rivolta ai nobili del suo tempo (XVII sec.) a far sì che ponessero – e noi oggi con loro – al centro della propria vita Dio Nostro Padre e l’Amore verso tutti.
Sullo stimolo del P. Maestro ci ha invogliati a renderci conto che siamo e possiamo essere dimora di Dio, perché quando diciamo che il Padre Nostro è nei cieli, dobbiamo pensare che il Suo Regno, la Sua Dimora, è già qui in mezzo a noi, anzi dentro di noi.
L’aiuto di Maria, poi, ci è indispensabile, per conservare Dio nei nostri cuori e far sì che in virtù di tanto, possiamo operare in Carità verso tutti i fratelli e specialmente i più bisognosi di aiuto.
E’ seguita la Solenne Celebrazione Eucaristica, presieduta dallo stesso P. Raffaele Di Muro, che, nell’omelia,sottolineato ancora una volta come la nostra adesione ad un Ordine quale il nostro, è una Vocazione, una chiamata ad operare al massimo utilizzando i nostri “talenti”, quelli che il Signore ci ha consegnato e di cui dovremo dar conto nel giorno della Sua venuta.
Con le preghiere di acquisto dell’Indulgenza plenaria si è sciolta la bella e numerosa assemblea.
I CAVALIERI E DAME DI PUGLIA RICORDANO I DEFUNTI
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- Creato Domenica, 13 Novembre 2011 07:06
- Ultima modifica il Martedì, 05 Marzo 2013 12:34
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Con una sobria, ma sentita e solenne Cerimonia, il 4. Novembre scorso i Cavalieri e le Dame della Delegazione di Foggia-Lucera hanno commemorato i Confratelli, le Consorelle ed i loro Defunti, nella bella Chiesa di San Pasquale al Salvatore in Lucera.
Ha presieduto la Celebrazione il Vescovo di Lucera-Troia S. Ecc. Rev.ma Mons. Domenico Cornacchia ed ha concelebrato il nostro Confratello Cav. Uff. Don Luigi Pompa.
Erano pressoché presenti tutti i confratelli e le consorelle, unitamente a quelli degli altri Ordini Equestri e Militari operanti in Diocesi (lo SMOM, l’OESSG, lo SMOC di Rito Orientale).
A ricordare i nostri defunti: il Labaro listato a lutto.
CELEBRIAMO TUTTI I SANTI E COMMEMORIAMO IN NS. DEFUNTI CON S. BRIGIDA
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- Creato Sabato, 29 Ottobre 2011 05:14
- Ultima modifica il Martedì, 05 Marzo 2013 12:34
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"L'uomo si ricomporrà nella sua unità integrale, in virtù della risurrezione finale promessa da Cristo"
IN VISTA DELLA CELEBRAZIONE DI TUTTI I SANTI E DELLA COMMEMORAZIONE DEI DEFUNTI E' BELLO ED UTILE RIFLETTERE SU QUALCHE SPUNTO TRATTO DALLE REVELATIONS DELLA NS. GRANDE MADRE S. BRIGIDA DI SVEZIA
Traiamo dal Libro: "Risposte ai perchè dell'uomo" - Libro delle Questioni di S. Brigida - del M.Rev. P. Enrico Giannetta, o.m.d. pubblicato per i tipi della Tipo-litografia "graficanselmi snc" di Marigliano (NA), alcuni brani delle Rivelazioni della Santa Fondatrice relativi al nostro corpo mortale ed alla sua destinazione alla resurrezione.
E' bene premettere che il Libro delle Questioni trova origine in una rivelazione ottenuta dalla Santa mentre era in viaggio da Alvastra al Castello di Vadstena, rapita in estasi di contemplazione interiore. Rivelazioni immediatamente e lucidamente dettate al suo confessoreDon Pietro Olavi, priore di Alvastra.
Alle domande del Suo interlocutore (la Santa vede un monaco su di una scala poggiata a terra che giunge fino ai piedi del trono su cui è assiso il Signore Nostro Gesù, cui rivolge una serie di domande) su: Tu mi hai dato la bocca, gli occhi, gli orecchi, le mani, i piedi, perchè no dovrei fdare con essi ciò che è di mio gradimento? Gesù risponde così:
"1. O Amico, io ti ho dato la bocca, per dire ciò che secondo la ragione e la coscienza è utile alla tua anima e al tuo corpo e ciò che è conveniente al mio onore.
2.- Ti ho dato gli occhi, perchè tu veda le cose a te dannose da evitare e quelle a te salutari da custodire.
3.- Ti ho dato gli orecchi, perchè tu ascoltassi le cose che sono proprie della verità e dell'onestà.
4.- Ti ho dato le mani, perchè facessi con esse le cose che sono necessarie al corpo e quelle che non sono nocive all'anima.
5.- Ti ho dato i piedi, perchè tu ti allontanassi dall'amore del mondo e ti dirigessi verso la quiete e l'amore dell'anima tua e verso di me, tuo creatore e redentore."
Nelle note esplicative, il P. Giannetta precisa, fra l'altro:
"Il CORPO UMANO. - E' l'elemento costitutivo materiale dell'uomo, profondamente unito all'anima spirituale che lo vivifica - Il corpo, strutturato di varie membra con funzioni vegetative e sensitive, serve come strumento di azione e di espressione dell'anima razionale e come mezzo di comunicazione col mondo esterno.
Con la morte il corpo ritorna alla terra, donde ebbe origine, e l'anima a Dio che l'ha creata.
Peraltro l'uomo si ricomporrà nella sua unità integrale, in virtù della risurrezione finale promessa da Cristo (Qo 12,7; Rm. 8,11; GS 18; Cat. Ch. Catt. 988 ss.)."
Veneriamo dunque il corpo mortale dei nostri cari che sono stati tabernacoli del Sacramento Eucaristico e che riposano in attesa della Resurrezione finale, quando saremo tutti assieme chiamati a godere della gloria eterna insieme a tutti i Santi.
r.p.
CELEBRATO A NOLA IL 645° ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DELL'ORDINE ED IL 152° DELLA SUA RICOSTITUZIONE
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- Creato Domenica, 23 Ottobre 2011 10:19
- Ultima modifica il Martedì, 05 Marzo 2013 12:34
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NELLA BELLA CORNICE BAROCCA DEL SEMINARIO ARCIVESCOVILE DI NOLA (NA) L'ORDINE HA FESTEGGIATO LE DUE IMPORTANTI RICORRENZE CON LA PRESENZA DI UN FOLTO GRUPPO DI CAVALIERI E DAME PROVENIENTI DA TUTTO IL SUD ITALIA, CHE HANNO ACCOLTO S. ECC. REV.MA MONS. BENIAMINO DEPALMA CON IL GRADO DI CAV. GR. CR. DI GIUSTIZIA ED HANNO DA QUESTI RICEVUTO LA PASTORALE BENEDIZIONE.
Ci siamo riuniti a Nola per festeggiare il 645° anniversario della Fondazione dell'Ordine ed il 152° della sua Ricostituzione.
Sono due importanti eventi per la nostra storia, che abbiamo voluto celebrare con una cerimonia sobria, ricca però di fede, di spontaneità, di fraternità e gioia intima, accolti dal Rettore del Seminario Arcivescovile, Rev. Don Salvatore, e guidati dal Cerimoniere dell'Ordine, Cav. GR. Uff. Mons. Sebastiano Bonovolontà.
Il Principe Generale e Gran Maestro dell'Ordine, conte Federico Abbate de Castello, ha ricordato gli eventi precisando anche che siamo venuti in Nola, perchè qui il Conte Orsini, ebbe incarico di rivedere le Costituzioni del'Ordine e nel 367 le completò secondo i desiderata di Papa Urbano VI che poi le emise in via definitiva.
Prima della Celebrazione Eucaristica l'Arcivescovo di Nola, S. Ecc. Rev.ma Mons. Beniamino Depalma, è stato accolto nell'Ordine con il grado di Cavaliere di Gran Croce di Giustizia. A Lui il Gran Maestro ha consegnato le Insegne, il Diploma, il Crest ed una targa ricordo.
Il Presule, che durante la brillante e forte omelia ci ha spronati ad essere veri cristiani, veri testimoni della fede, ha poi offerto a tutti noi la Sua Paterna Benedizione, accettando di buon grado e con tanta semplicità ed umiltà di far parte del nostro glorioso Ordine.
Al termine, nell'Aula Magna, sono stati ammessi nell'Ordine alcuni nuovi cavalieri.
Il Luogotenente per l'Italia Meridionale Cav. di Gr. Cr. Avv. Raffaele Preziuso, dopo aver portato a S. Ecc. Mons. B. Depalma i saluti della sua terra pugliese d'origine (Giovinazzo), ha consegnato i Diplomi di ammissione a due neo-Cavaliere di Grazia Magistrale provenienti dalla Calabria: all'Avv. Ettore Zagarese ed al giovane Avv. Giuseppe Vena, entrambi di Rossano Calabro.
Un Crest di riconoscimento è stato altresì offerto a nostro conterraneo Cav. Giuseppe Sallustio, giovane ed ottimo collaboratore.
E' stata anche presentato il nr. 25 della nostra Rivista "BRIGITTIANA", che contiene un puntuale reportage del nostro Convegno del 2 e 3 aprile 2011 in Lucera-MonteS.Angelo-Alberona, oltre ai discorsi dei relativi relatori.
I convenuti hanno poi visitato la biblioteca storica del Seminario ed il Cippo Avellanum, brillantemente illustrati dalla guida museale.
Una furgale cena ha concluso l'evento in un agape fraterna.
r.p.

